ISPER HR Review

Settimanale sul mondo HR
 
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review

Autorevoli articoli, commenti e recensioni
sul Mondo del Lavoro e delle Risorse Umane

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Area
Cultura delle Risorse Umane

Topic
Gestione Rapporto Lavoro

Michele Angelo Petraroli

N° 292

7 ottobre 2026

Visualizzazioni 178

Il perimetro dei controlli digitali: il ruolo HR dall’accordo alla governance

Michele Angelo Petraroli

La presenza di un accordo sindacale o di un’autorizzazione non è sufficiente a garantire nel tempo la conformità degli strumenti digitali utilizzati dall’azienda. Il contributo analizza come l’evoluzione delle tecnologie, delle configurazioni e delle modalità di utilizzo dei dati possa modificare il perimetro dei controlli sui lavoratori, richiedendo un presidio organizzativo continuo tra Risorse Umane, privacy, IT e funzioni operative.

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Area
Cultura delle Risorse Umane

Topic
Lavoro

Flavia Domeneghetti

N° 291

30 settembre 2026

Visualizzazioni 266

La Sfida dell'Ageing nel contesto organizzativo italiano

Flavia Domeneghetti

La ricerca analizza la gestione dell’Ageing nelle organizzazioni italiane attraverso il confronto tra la prospettiva dei lavoratori over 45 e quella della funzione HR.
I risultati evidenziano il permanere di approcci prevalentemente reattivi e una crescente percezione dell’Ageism tra i lavoratori senior, insieme alla richiesta di formazione continua, flessibilità e dialogo intergenerazionale.
Il contributo invita quindi a ripensare l’Age Management in una prospettiva lifelong, valorizzando l’esperienza come risorsa organizzativa.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Licenziamento

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 290

23 settembre 2026

Visualizzazioni 208

Prodotti scaduti e policy aziendale: quando la negligenza rompe la fiducia

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

La violazione di una policy aziendale può assumere rilievo disciplinare quando riguarda regole essenziali per l’organizzazione e compromette il rapporto fiduciario.
A partire da una recente pronuncia della Cassazione, il contributo analizza gli elementi che possono rendere una grave negligenza motivo di licenziamento per giusta causa, soffermandosi sul ruolo e sulle responsabilità del lavoratore, sulla reiterazione della condotta e sulla funzione concretamente svolta dalle procedure aziendali.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Relazioni Sindacali

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 289

15 luglio 2026

Visualizzazioni 322

Recesso anticipato dal CCNL: il datore non può sciogliersi unilateralmente dal contratto collettivo a termine

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

La Cassazione torna sul tema della vigenza del contratto collettivo e chiarisce che il singolo datore di lavoro non può recedere unilateralmente da un CCNL ancora efficace, quando la contrattazione collettiva preveda una clausola di ultrattività sino al rinnovo.
La decisione distingue il divieto di vincoli collettivi perpetui dalla diversa ipotesi di una durata pattiziamente collegata alla nuova stipulazione, confermando che la disdetta del contratto collettivo compete alle sole parti stipulanti.
Ne deriva l’illegittimità della sostituzione unilaterale del CCNL Sanità privata con altro contratto collettivo e il diritto dei lavoratori alle conseguenti differenze retributive.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Licenziamento

Anna de la Forest de Divonne

N° 288

1 luglio 2026

Visualizzazioni 323

Licenziamento per comportamento negligente del lavoratore: la scelta fra reintegrazione o indennizzo passa attraverso la contrattazione collettiva

Anna de la Forest de Divonne

La Corte di Cassazione, con ordinanza del 6 novembre 2025, interviene sui criteri di scelta tra reintegrazione e tutela indennitaria nel licenziamento disciplinare.
La pronuncia chiarisce che il giudice deve ricondurre il fatto concreto alle previsioni del contratto collettivo, anche attraverso clausole generali, senza sostituire la propria valutazione a quella delle parti sociali.
Ne deriva che, se la condotta è riconducibile a ipotesi sanzionate in via conservativa, si applica la reintegrazione. La decisione rafforza il ruolo della contrattazione collettiva nella definizione delle tutele e contribuisce a una maggiore certezza applicativa.

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