ISPER HR Review

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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review [Sitoweb in aggiornamento settimanale]

Autorevoli articoli, commenti e recensioni
sul Mondo del Lavoro e delle Risorse Umane

Hai selezionato il Topic Gestione Rapporto Lavoro

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Amministrazione Personale

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Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 262

28 ottobre 2025

Visualizzazioni 325

I messaggi Whatsapp del lavoratore possono provare la gravità della malattia ai fini della formazione del periodo di comporto? La parola alla Cassazione

Adlabor

Una recente sentenza della Suprema Corte di cassazione afferma che un lavoratore affetto da una malattia particolarmente grave, che non concorre alla formazione del periodo di comporto, non può comunicare all’azienda il proprio stato di salute tramite frammentari messaggi di whatsapp.
La corretta gestione delle assenze per gravi patologie comporterà l’onere per il lavoratore di comunicare il proprio stato patologico attraverso canali formali e con documentazione medica completa e precisa.

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Amministrazione Personale

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Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 258

15 luglio 2025

Visualizzazioni 631

Divieto di fumo e luoghi di lavoro: quale sanzione in caso di violazione da parte dei dipendenti?

Adlabor

Il divieto di fumo, per quanto attiene i luoghi ove siano impiegati lavoratori subordinati, sussiste in primo luogo come conseguenza dell’obbligo di osservanza della normativa in tema di sicurezza e igiene sul lavoro che grava sul datore di lavoro che è tenuto a rendere effettivamente vigente in azienda il divieto di fumo.
Ma, sotto il profilo disciplinare, fino a dove può spingersi un datore di lavoro nei confronti di un dipendente che sia stato colto a fumare all’interno dei locali aziendali, violando la disciplina vigente?

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Amministrazione Personale

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Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 253

11 giugno 2025

Visualizzazioni 807

Superminimo assorbibile e aumento di livello: quali accorgimenti utilizzare

Adlabor

Il superminimo è una delle voci che compongono la retribuzione di un lavoratore subordinato.
La sua concessione può derivare dalla contrattazione collettiva, oppure dalla stipula di un accordo individuale tra dipendente e datore di lavoro, o da una concessione unilaterale del datore di lavoro.
Il superminimo, che rileva ai fini previdenziali e fiscali e costituisce base di calcolo per il TFR e le forme di retribuzione differita, risponde a due principali finalità.

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Amministrazione Personale

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Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 227

9 ottobre 2024

Visualizzazioni 2101

Adibizione del lavoratore a mansioni inferiori non prevalenti: i limiti fissati dalla giurisprudenza e gli accorgimenti pratici per i datori di lavoro

Adlabor

In generale, nel nostro ordinamento il lavoratore deve essere assegnato alle mansioni per le quali è stato assunto, o a mansioni equivalenti o perlomeno a mansioni diverse ma riconducibili al medesimo livello di inquadramento contrattuale del dipendente.
L’evidente ratio della norma è garantire la tutela della professionalità e del know-how del lavoratore che subirebbe una illegittima compressione e deterioramento, laddove il datore di lavoro lo adibisca definitivamente a mansioni inferiori.
Tuttavia, la richiesta del datore di lavoro di svolgere attività di livello inferiore rispetto a quelle previste dal contratto di lavoro individuale, non costituisce un effettivo demansionamento per il lavoratore, laddove la richiesta di svolgimento di mansioni inferiori, rispetto a quelle per cui è stato assunto, non comporti una modifica totale delle mansioni originarie.

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Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 226

2 ottobre 2024

Visualizzazioni 667

Agenzia - Patto di non concorrenza - Corrispettivo

Adlabor

Il Codice civile all'articolo 1751 bis prevede l'istituto del patto di non concorrenza anche nel rapporto di agenzia stabilendo una serie di condizioni per la sua validità.
Ed anche la determinazione del corrispettivo è demandata alla contrattazione tra le parti tenendo conto degli accordi economici nazionali di categoria.
Lo stesso articolo prevede, poi, che l'erogazione del corrispettivo avvenga in occasione della cessazione del rapporto. Ma, ancorché la disposizione legislativa preveda che l'erogazione dell'indennizzo avvenga alla cessazione del rapporto, si può prospettare il caso in cui il corrispettivo del patto di non concorrenza venga anticipato in corso di rapporto.

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