ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review [Sitoweb in aggiornamento settimanale]
ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review [Sitoweb in aggiornamento settimanale]
Quello che presentiamo è un case study: un percorso di formazione e co-progettazione narrativa realizzato con un gruppo di aziende di servizi, impegnate a reclutare una figura considerata poco attrattiva.
Il valore del case study non sta solo nel risultato finale, ma nel metodo, che può essere replicato in altri contesti HR.
In un tempo come quello attuale di profondi cambiamenti, questo volume si propone di offrire al lettore chiavi di lettura e possibili strategie di azione per le complesse sfide che le organizzazioni e le persone si trovano ad affrontare: dall’accelerazione della trasformazione digitale alle crescenti pressioni da parte degli stakeholders sui temi della sostenibilità ambientale e sociale, dal ruolo sempre più decisivo dei social media nei processi di comunicazione all’evoluzione del significato dell’esperienza del lavoro, dalla compresenza nelle organizzazioni di più generazioni caratterizzate da identità molto differenziate ai veloci e spesso imprevedibili cambiamenti del quadro economico e geopolitico internazionale.
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Il tema della neurodivergenza sta assumendo crescente rilevanza nelle riflessioni HR, ponendosi come leva strategica per ripensare la cultura organizzativa in chiave inclusiva e orientata all’innovazione.
In uno dei recenti incontri promossi da ISPER, si è aperto un confronto su come valorizzare la neurodivergenza nei contesti di lavoro, con l’obiettivo di ampliare la consapevolezza organizzativa rispetto alla diversità cognitiva.
Ogni organizzazione vive momenti chiave che segnano il suo sviluppo e il futuro delle persone che ne fanno parte.
Due di questi momenti, l’ingresso di un nuovo assunto e il passaggio di un dipendente a un ruolo di supervisione, sono tra i più delicati e cruciali.
Per gestire al meglio questi momenti è necessario un vero e proprio percorso di crescita, che richiede strategie mirate, formazione continua e supporto adeguato.
Solo così è possibile trasformare queste fasi in opportunità per il singolo e per l’intera azienda.
La velocità con cui il mondo sta evolvendo impone oggi anche alle organizzazioni una maggiore capacità di adattamento; per restare competitive, le aziende sono chiamate a ripensare i propri strumenti e il proprio approccio nei confronti del business, qualunque esso sia.
Negli ultimi anni, l’Artificial Intelligence (AI) si è rivelata un alleato potente di questa trasformazione, offrendo benefici tangibili in termini di miglioramento della produttività, riduzione dei costi operativi e una maggiore agilità decisionale basata su dati oggettivi.
L’AI sta guadagnando sempre più terreno: l’iniziale scetticismo sta lasciando spazio a una curiosità dinamica, che apre la strada a prospettive inedite e approcci innovativi.