ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
La ricerca analizza la gestione dell’Ageing nelle organizzazioni italiane attraverso il confronto tra la prospettiva dei lavoratori over 45 e quella della funzione HR.
I risultati evidenziano il permanere di approcci prevalentemente reattivi e una crescente percezione dell’Ageism tra i lavoratori senior, insieme alla richiesta di formazione continua, flessibilità e dialogo intergenerazionale.
Il contributo invita quindi a ripensare l’Age Management in una prospettiva lifelong, valorizzando l’esperienza come risorsa organizzativa.
L’articolo propone una lettura del tempo come leva di progettazione organizzativa, superando l’approccio centrato sulla sola gestione individuale.
L’accelerazione dei processi e la frammentazione delle attività richiedono interventi su priorità, flussi di lavoro e comportamenti di leadership.
Per le Direzioni HR, il tema diventa quello della qualità del disegno organizzativo e della sostenibilità della performance.
Il contributo evidenzia come una gestione consapevole del tempo possa migliorare produttività, benessere e capacità decisionale, integrando processi, modelli di lavoro e gestione delle persone.
L’articolo riflette sul valore della narrazione condivisa come strumento di coesione, collaborazione e sviluppo della cultura organizzativa.
Attraverso il tema della “scrittura del team”, il contributo mostra come storie, linguaggi e pratiche narrative possano aiutare i gruppi di lavoro a costruire identità comuni, fiducia e capacità di affrontare la complessità.
La scrittura collettiva viene proposta non come esercizio creativo fine a sé stesso, ma come metodologia per far emergere dinamiche relazionali, valorizzare punti di vista differenti e sviluppare creatività condivisa.
Per le Direzioni HR, il lavoro narrativo sui team diventa così uno strumento di governance culturale, utile per rafforzare appartenenza, ascolto e qualità delle relazioni organizzative.
Lo storytelling non è solo uno strumento di comunicazione, ma una leva organizzativa capace di rendere visibili valori, scelte e cultura aziendale.
Per le nuove generazioni, sempre più attente alla coerenza tra dichiarazioni e realtà, le storie diventano un elemento decisivo di attrattività.
L’articolo esplora come costruire narrazioni autentiche, capaci di dare voce alle persone e di trasformare l’identità dell’organizzazione in un’esperienza riconoscibile e credibile.
Gli algoritmi non sono mai davvero neutri: riflettono dati, scelte, priorità e talvolta anche distorsioni profonde.
In questo contributo Ruben Razzante esplora il rapporto tra Intelligenza Artificiale, bias e diritti fondamentali, mostrando come l’innovazione possa diventare tanto una leva di sviluppo quanto un fattore di esclusione.
Dalla selezione del personale ai servizi pubblici, il tema tocca da vicino organizzazioni, istituzioni e cittadini.
Sullo sfondo, l’AI Act europeo e la necessità di una governance capace di coniugare efficienza, trasparenza ed equità.
Una riflessione attuale su una delle questioni più decisive del nostro tempo.