ISPER HR Review

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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review

Autorevoli articoli, commenti e recensioni
sul Mondo del Lavoro e delle Risorse Umane

Hai selezionato l'Area Diritto del Lavoro

Area
Diritto del Lavoro

Topic
Licenziamento

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 279

16 aprile 2026

Visualizzazioni 208

Telecamere oscurate e fiducia compromessa: quando il furto diventa (quasi) inevitabile

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

Una recente sentenza della Corte di Cassazione affronta il tema del licenziamento disciplinare in presenza di condotte che alterano i sistemi di controllo aziendale.
La Corte conferma che la prova può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti, senza necessità di evidenze dirette.
Particolarmente rilevante è il principio secondo cui la neutralizzazione dei sistemi di vigilanza rende consumato il fatto, anche in assenza di uscita del bene dall’azienda. La decisione ribadisce inoltre che la lesione del vincolo fiduciario prevale sull’entità economica del danno.
Restano aperti, tuttavia, interrogativi sul bilanciamento tra efficacia probatoria e tutela difensiva del lavoratore.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Licenziamento

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 276

19 marzo 2026

Visualizzazioni 293

Inidoneità alla mansione e licenziamento: i limiti dell’affidamento nel giudizio del medico competente

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell’affidamento del datore di lavoro nel giudizio di inidoneità espresso dal medico competente.
Pur rappresentando un elemento tecnico essenziale nella valutazione della compatibilità tra salute e mansione, il parere sanitario non esonera automaticamente l’azienda da responsabilità in caso di licenziamento illegittimo.
Il datore di lavoro deve infatti dimostrare di aver effettuato tutte le verifiche e le misure organizzative ragionevolmente esigibili, incluse eventuali soluzioni alternative al recesso.
La decisione ribadisce che il giudizio medico non costituisce uno “schermo” automatico rispetto alle conseguenze risarcitorie del licenziamento.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Mobbing

Adlabor

N° 274

5 marzo 2026

Visualizzazioni 340

Mobbing del dirigente ai danni del lavoratore: ne risponde sempre l’azienda? La parola alla giurisprudenza

Adlabor

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione interviene sul tema della responsabilità datoriale nei casi di mobbing verticale.
Pur ribadendo l’obbligo di tutela dell’integrità psicofisica del lavoratore, la Corte chiarisce che non si configura una responsabilità oggettiva dell’azienda per ogni condotta vessatoria posta in essere da un dirigente.
Se il comportamento persecutorio è estraneo all’organizzazione aziendale e l’impresa dimostra di aver esercitato adeguata vigilanza e adottato tempestive misure correttive, la responsabilità può ricadere esclusivamente sull’autore materiale ai sensi dell’art. 2043 c.c.
La decisione offre alle Direzioni HR indicazioni rilevanti in tema di prevenzione, controllo e gestione delle segnalazioni interne.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Gestione Rapporto Lavoro

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 272

19 febbraio 2026

Visualizzazioni 335

Mancata indicazione degli obiettivi individuali e perdita di chance: l’inadempimento datoriale tra obbligo contrattuale e prova del danno

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

Con l’ordinanza n. 1235 del 2026 la Corte di cassazione affronta il tema della mancata assegnazione degli obiettivi individuali e delle conseguenze risarcitorie in termini di perdita di chance.
La decisione ribadisce che l’inadempimento datoriale, pur rilevante sul piano contrattuale, non comporta automaticamente il diritto al risarcimento, richiedendo la prova di una concreta e seria probabilità di conseguire il risultato premiale.
La Suprema Corte conferma così un orientamento rigoroso, volto a distinguere tra obbligo violato e danno effettivamente risarcibile, riaffermando i limiti del sindacato di legittimità sulle valutazioni di fatto del giudice di merito.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Smart Working

Adlabor

N° 271

5 febbraio 2026

Visualizzazioni 800

Esiste il diritto allo Smart Working? Le risposte della giurisprudenza di merito

Adlabor

L’istituto dello smart working o lavoro agile nel nostro ordinamento è disciplinato dalla L. n. 81/2017 che promuove questa modalità lavorativa per incoraggiare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
La legge definisce che per la sua attivazione e fruizione sia necessario stipulare un accordo individuale in forma scritta tra datore di lavoro e dipendente.
Ciò comporta quindi che, in linea generale, non sussista alcun diritto assoluto del lavoratore a rendere la prestazione in smartworking, ma che tale modalità di lavoro vada pattuita e dipenda, quindi, dalla sua sostenibilità organizzativa nello specifico contesto aziendale.

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