ISPER HR Review
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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Risoluzione Rapporto Lavoro

Antonio Martinelli

N° 205

27 marzo 2024

Visualizzazioni 273

Il datore di lavoro deve offrire alla visione del lavoratore i documenti sul procedimento disciplinare?

Antonio Martinelli

La Corte di Cassazione, soffermandosi sul licenziamento per giusta causa, sottolinea come “nel procedimento disciplinare nonostante l’articolo 7 st. lav. non preveda un obbligo per il datore di lavoro di mettere spontaneamente a disposizione del lavoratore, in consultazione, i documenti aziendali, qualora quest’ultimo ne faccia richiesta, laddove l’esame della documentazione sia necessario per la preparazione di un’adeguata difesa dello stesso, il datore di lavoro, sulla base dei principi di correttezza e buona fede, è tenuto a mostrare la documentazione in parola”.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Gestione Rapporto Lavoro

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 204

20 marzo 2024

Visualizzazioni 277

Il lavoro a domicilio: disciplina legale e contrattuale

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

È lavoratore a domicilio chi, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in un locale di cui abbia la disponibilità, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori.
Costituisce condizione essenziale per la stipulazione del contratto l'iscrizione del lavoratore all'apposito Registro dei lavoratori a domicilio.
Possono stipulare contratti di lavoro a domicilio tutti gli imprenditori che hanno l'esigenza di "esternalizzare" taluni processi produttivi.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Risoluzione Rapporto Lavoro

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 198

21 febbraio 2024

Visualizzazioni 456

Dimissioni per "mutamento di posizione" nella contrattazione collettiva dirigenziale

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

La locuzione "mutamento della propria attività sostanzialmente incidente sulla sua posizione" di cui all'art. 16 del c.c.n.l. dirigenti industria, va interpretata nel senso che ciò che integra la situazione di pregiudizio per la quale la norma contrattuale collettiva appresta la tutela, sotto forma di riconoscimento - in favore del dirigente che risolva, entro 60 giorni, il rapporto di lavoro a seguito del predetto mutamento - di un trattamento pari all'indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento, è il (mero) verificarsi dell'effetto giuridico del mutamento della posizione del dirigente nell'organizzazione aziendale, a prescindere dalla configurazione di una modifica in senso peggiorativo del ruolo esplicato dal lavoratore …

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Risoluzione Rapporto Lavoro

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 195

31 gennaio 2024

Visualizzazioni 371

Spunti applicativi in tema di dimissioni del lavoratore

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

L'articolo esamina le dinamiche giuridiche e applicative delle dimissioni del lavoratore nel contesto italiano, con particolare attenzione alle "dimissioni per giusta causa". Viene sottolineato che il lavoratore può recedere immediatamente dal contratto di lavoro senza preavviso in presenza di gravi inadempienze da parte del datore di lavoro. L'articolo discute anche le questioni legali sottostanti e le recenti evoluzioni normative, come le dimissioni telematiche introdotte con il Jobs Act. Viene poi trattata la tendenza delle cosiddette "Grandi Dimissioni", fenomeno crescente di dimissioni volontarie, in relazione ai cambiamenti sociali e lavorativi post-pandemici. Infine, affronta la problematica delle assenze ingiustificate, considerando le implicazioni legali e le potenziali riforme normative …

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Giurisprudenza

Anna de la Forest de Divonne

N° 194

24 gennaio 2024

Visualizzazioni 470

La retribuzione del lavoratore non è sempre, ed in termini assoluti, irriducibile

Anna de la Forest de Divonne

La Corte di Cassazione ha affermato che il principio di irriducibilità della retribuzione deve essere “coordinato con il legittimo esercizio, da parte del datore di lavoro, dello "ius variandi".
In tal caso la garanzia della irriducibilità della retribuzione si estende alla sola retribuzione compensativa delle qualità professionali intrinseche essenziali delle mansioni precedenti, ma non a quelle componenti della retribuzione che siano erogate per compensare … particolari modalità della prestazione lavorativa”.

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