Lo Scenario Risorse Umane è la ricerca annuale di ISPER dedicata a supportare le Direzioni HR con riflessioni strategiche e dati essenziali per affrontare il futuro.
Analizziamo i trend globali, per aiutarti a navigare tra le complessità del mercato del lavoro e definire strategie HR mirate.
Lo Scenario Risorse Umane 2026–2027 restituisce l’immagine di un contesto attraversato da profonde discontinuità, in cui fattori geopolitici, economici, demografici e tecnologici si intrecciano generando un’elevata incertezza e una ridotta prevedibilità degli andamenti di medio periodo.
La priorità assegnata al contenimento dei costi e alla tenuta economico-finanziaria delle imprese continua a condizionare le scelte strategiche, mentre lavoro e Risorse Umane faticano ancora a essere riconosciuti come leve centrali di sviluppo.
Il mercato del lavoro italiano si presenta sempre più fluido e segmentato, segnato dall’invecchiamento della popolazione attiva, dalla difficoltà di reperire competenze adeguate e da un persistente mismatch tra domanda e offerta.
Accanto a una crescita quantitativa dell’occupazione, emerge con forza il tema della qualità del lavoro, delle tutele, delle prospettive di sviluppo professionale e della capacità delle organizzazioni di attrarre e trattenere talenti in un contesto competitivo e instabile.
Le Risorse Umane aziendali mostrano aspettative e motivazioni in evoluzione: equilibrio vita-lavoro, benessere psicofisico, riconoscimento, autonomia e senso del lavoro assumono un peso crescente, accanto a una retribuzione percepita sempre più spesso come inadeguata rispetto al costo della vita.
La relazione tra persone e organizzazioni appare meno basata sulla fidelizzazione e più orientata all’autorealizzazione, con evidenti tensioni tra bisogni individuali e vincoli organizzativi.
La gestione delle Risorse Umane è chiamata a confrontarsi con una complessità inedita, tra nuove cornici normative, rigidità strutturali del mercato del lavoro e grandi transizioni tecnologica, energetica e demografica.
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali discontinuità dello Scenario: promessa di efficienza e supporto decisionale, ma anche fattore di ridefinizione delle competenze, dei ruoli e delle responsabilità organizzative.
Nel loro insieme, dati quantitativi e osservazioni qualitative convergono nel delineare uno Scenario in cui il ruolo della Direzione del Personale è destinato a diventare sempre più cruciale, a condizione di superare approcci tattici e di breve periodo.
Governare l’incertezza, valorizzare il capitale umano e ricostruire una prospettiva di sviluppo sostenibile emergono come le sfide centrali per le organizzazioni italiane nel biennio 2026–2027.
Desidero ringraziare tutti coloro che con le loro risposte e osservazioni hanno reso possibile la trentacinquesima edizione della ricerca.
Auguro a tutti una buona lettura dello Scenario 2026-2027.
Marco Actis Grosso
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