ISPER HR Review

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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review

Autorevoli articoli, commenti e recensioni
sul Mondo del Lavoro e delle Risorse Umane

Hai selezionato il Topic Giurisprudenza

Area
Diritto del Lavoro

Topic
Giurisprudenza

Maurizio de la Forest de Divonne

N° 32

30 settembre 2020

Visualizzazioni 1586

Covid-19 e contagio del dipendente in occasione del lavoro: quali responsabilità per il datore di lavoro?

Maurizio de la Forest de Divonne

In termini generali, il datore di lavoro, nell’esercizio dell’attività di impresa, deve invero attenersi al rispetto delle regole cautelari codificate da espresse previsioni normative, ovvero, nell’ipotesi in cui esse non siano rinvenibili, al rispetto delle norme di sicurezza “non scritte”, necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro.
Ciononostante, il datore di lavoro non potrà essere chiamato a rispondere in ogni caso dell’infortunio occorso a un proprio dipendente, ove egli abbia improntato la propria condotta al rispetto delle regole cautelari idonee a tutelare l’integrità psicofisica del prestatore di lavoro.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Giurisprudenza

Antonio Pileggi

N° 27

15 luglio 2020

Visualizzazioni 1268

Tutela giudiziale ed autotutela dei lavoratori dal rischio Covid-19: il caso dei rider

Antonio Pileggi

I Rider sono i destinatari di una normativa dedicata, diretta ad assicurare “livelli minimi di tutela per i lavoratori autonomi che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l'ausilio di velocipedi” (o motorini o motocicli e simili) “attraverso piattaforme digitali” (art. 1, D.L. n. 101 del 2019 convertito in L. n. 128 del 2019 che ha inserito il Capo V-bis nel D.lgs. N. 81 del 2015).

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Giurisprudenza

Maurizio de la Forest de Divonne

N° 20

3 giugno 2020

Visualizzazioni 1307

Covid-19: illegittima la collocazione unilaterale in ferie se è possibile ricorrere al lavoro agile

Maurizio de la Forest de Divonne

Con una recente ordinanza del 23 aprile 2020, il Tribunale di Grosseto ha statuito che “accertata la sussistenza delle condizioni per ricorrere al lavoro agile, il datore di lavoro non può agire in maniera irragionevolmente o immotivatamente discriminatoria nei confronti di questo o quel lavoratore, tantomeno laddove vi siano titoli di priorità legati a motivi di salute”.

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