ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
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Da molti anni ormai stiamo assistendo a profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e professionali dei ruoli all’interno delle organizzazioni.
La Direzione Risorse Umane, da funzione dedita prevalentemente ad attività burocratico-amministrative è divenuta funzione strategica per lo sviluppo dell’impresa, e ha contribuito all’evoluzione che ha visto l’impresa trasformarsi in un’organizzazione sempre più professionale.
La necessità di coltivare la propria salute, non solo fisica ma anche mentale, costituisce una consapevolezza che lentamente sembra essersi diffusa in numerosi strati e fasce della popolazione.
In questo contributo si vuole riflettere su un tema inusuale che potrebbe essere sintetizzato nella figura esemplare del manager-in-psicoterapia, cioè la positiva e costruttiva opportunità che potrebbe vivere una persona altamente impegnata nel lavoro in ruoli di responsabilità, all’interno delle organizzazioni e delle istituzioni, nel seguire un percorso di terapia psicologica.
Nel cuore della nostra missione aziendale, sin dal 1965, vi è l'impegno costante verso l'innovazione e l'eccellenza nel campo delle risorse umane.
Nell'ultimo anno, abbiamo intrapreso un viaggio particolarmente emblematico, che consideriamo un punto importante nella nostra storia: la certificazione per la parità di genere.
La parità di genere, infatti, non è solo una questione di giustizia sociale, ma un pilastro fondamentale per la costruzione di organizzazioni più forti, resilienti e innovative.
L'ottenimento della certificazione non è stato il traguardo, ma il punto di partenza di un processo di miglioramento continuo…
Il testo compie una carrellata ampia e completa dei principali temi organizzativi - o meglio dei miti, riti e dilemmi, come recita il sottotitolo - che un direttore HR dovrebbe conoscere e padroneggiare.
Cercare e attrarre talenti; formare, motivare, integrare e far crescere le persone; diffondere una cultura aziendale forte e all’avanguardia.
Questi i temi e gli obiettivi di cui si parla in continuazione, ma che sono estremamente difficili da inquadrare e perseguire. Per i quali non esistono precetti sempre validi o formule generali.
C’è stato il tempo della leadership situazionale e transazionale, poi quello della leadership trasformazionale, sovrapposta talvolta alla leadership empowering, spirituale e servant.
E non sono mancati (non mancano) i modelli di leadership carismatica o eroica.
Di recente, la leadership autentica ha raccolto l’eredità della leadership trasformazionale, riducendo la componente di impression management per privilegiare l’approccio positivo della trasparenza e della valorizzazione delle risorse.
La leadership è, dunque, ancora al centro delle teorie organizzative, delle pratiche di selezione e formazione, dei processi di sviluppo organizzativo.
Se prevalgono le visioni luminose e i progetti di costruzione della buona leadership, negli ultimi anni si è fatta sempre più strada la convinzione che non sia possibile sviluppare la leadership “positiva” senza riflettere e lavorare sul lato oscuro della leadership, la leadership distruttiva…