ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
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L’intelligenza artificiale rappresenta un vero e proprio cambiamento di paradigma che sta ridefinendo il modo in cui lavoriamo, pensiamo e interagiamo, creando nuove professioni e, al contempo, rendendone obsolete altre. Al di là della nascita di nuove occupazioni, l’effetto principale dell’introduzione dell’IA nel mondo produttivo sarà quello di trasformare le attività lavorative: il lavoro non sarà più come prima, verrà modificato in ragione di come le tecnologie saranno integrate nelle attività lavorative.
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Negli ultimi anni, le dinamiche lavorative hanno subito trasformazioni significative, influenzate da vari fattori come la globalizzazione, le innovazioni tecnologiche, la pandemia di COVID-19.
Questi cambiamenti hanno portato nuove sfide e opportunità per le organizzazioni e i loro dipendenti.
Questo articolo esamina l'evoluzione delle dinamiche lavorative, esplorando le principali sfide e opportunità.
HR è stata una funzione deputata ad amministrare e servire quel mondo di “cose” che in qualche modo avevano a che fare con le persone, in modo più o meno sofisticato, più o meno qualificato, ma con una forte imprinting diremmo “verticale”, di pratiche e saperi che le organizzazioni usavano alla meglio o subivano alla peggio come un male necessario. In realtà l’accelerazione di fenomeni esterni alla dinamica funzionale ha negli ultimi anni e decenni scosso profondamente questo impianto.
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Il lavoro culturale copre un’ampia gamma di attività industriali e non industriali.
In Italia, come negli altri Paesi, è evidente la trasversalità del lavoro culturale rispetto ai settori di attività economica nel quale esso si esercita.
In questi ultimi anni il mercato del lavoro culturale è stato sottoposto a significativi cambiamenti in ragione delle trasformazioni socio-economiche in atto.
Sono comunque indiscussi i vantaggi economici che il patrimonio culturale apporta al mercato del lavoro, in termini di occupazione, e agli enti pubblici e alle aziende sotto il profilo della crescita. Particolarmente rilevanti, per le opportunità di impiego che offrono ai lavoratori culturali, sono il comparto del turismo e dell’intrattenimento, insieme a quelli dell’istruzione e dell’educazione…
Le questioni legate a Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) sono oggetto di studio a partire da molteplici prospettive disciplinari.
In ambito aziendale, la gestione di DE&I consiste nel riconoscere e valorizzare le molteplici qualità e caratteristiche che vanno a formare l’identità unica di ciascuna persona sul posto di lavoro.
A livello manageriale ciò si traduce in un processo strategico di ottimizzazione del potenziale e del talento di tutte le persone nell’organizzazione al fine di creare un ambiente inclusivo e allo stesso tempo di contribuire a raggiungere gli obiettivi organizzativi.
Il tema DE&I sta crescendo di importanza in Italia sulla spinta di fenomeni quali cambiamenti sociodemografici, iniziative esemplari di aziende multinazionali, obiettivi dell'Agenda 2030 e criteri ESG, rinnovate aspettative verso sostenibilità e bilanciamento vita privata-professionale generate dalla pandemia COVID-19.