ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
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A fronte di una duplicità di rapporti dunque, uno - de iure - ripristinato nei confronti dell’originario datore di lavoro, tenuto alla corresponsione delle retribuzioni maturate dalla costituzione in mora del lavoratore; l’altro, di fatto, nei confronti del soggetto già cessionario, effettivo utilizzatore, la prestazione lavorativa solo apparentemente resta unica giacché, accanto ad una prestazione materialmente resa in favore del soggetto con il quale il lavoratore illegittimamente trasferito con la cessione di ramo d’azienda, abbia instaurato un rapporto di lavoro di fatto, ve n’è un’altra giuridicamente resa, non meno rilevante sul piano del diritto, in favore dell’originario datore, con il quale rapporto di lavoro è stato de iure, anche se non de facto, per rifiuto ingiustificato del predetto, ripristinato…
Leggi tuttoAl pari che nel rapporto di lavoro subordinato, anche nel contratto di agenzia, in via generale, per recedere dal rapporto vige l’obbligo, a carico del soggetto recedente, di rispettare un periodo di preavviso, la cui quantificazione è prevista dagli Accordi economici collettivi di settore (o in mancanza dall’articolo 1750 codice civile) e varia in funzione dell’anzianità di servizio dell’agente presso il preponente e dalle provvigioni maturate in un dato periodo prestabilito…
Leggi tuttoDavanti alla fattispecie del trasferimento di azienda, più frequentemente di un suo ramo, possono presentarsi due tipi di interessi dai quali derivano domande diametralmente opposte da parte di lavoratori: l’interesse ad impugnare il trasferimento e a farne valere la nullità poiché il lavoratore trasferito ritiene di avere diritto a continuare il proprio rapporto con il cedente, o l’interesse all’accertamento della prosecuzione del rapporto alle dipendenze del cessionario per effetto della norma del 2112, poiché il lavoratore ritiene di essere stato ingiustamente esclusa dal compendio ceduto…
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Il contratto di lavoro a tempo determinato è un rapporto nel quale è prevista una durata predeterminata, mediante l’apposizione di un termine.
Alcuni istituti che regolano i rapporti di lavoro a tempo indeterminato non sono compatibili con quei rapporti sottoposti ad un termine per espressa volontà delle parti, come nell’ipotesi della stipula di contratti a termine: è il caso del recesso anticipato per ragioni diverse dalla giusta causa.…
La nozione di azienda, già indicata codicisticamente come “il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per esercizio dell’impresa” (art. 2555 c.c.), é stata emancipata da tale definizione, delineandone una propria ai fini dell’applicabilità della disciplina sulla sua circolazione, unitamente ad una estesa nozione di “trasferimento”. Abbandonando il richiamo di nozione di azienda di cui all'art. 2555, è del tutto evidente che già con le modifiche apportate al comma 5 dell'art. 2112, c.c., D.Lgs. 18/2001, si accoglie una nozione semplicistica di "azienda" contenente l'operatività della tutela lavoristica nel trasferimento d'azienda anche nei trasferimenti di attività non più identificata solo come "complesso di beni", ma anche di quell'attività dove i beni materiali rappresentano una piccola componente rispetto all'attività economica organizzata, consentendo ugualmente l'inizio o la prosecuzione dell'esercizio imprenditoriale. …
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