ISPER HR Review

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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review

Autorevoli articoli, commenti e recensioni
sul Mondo del Lavoro e delle Risorse Umane

Hai selezionato le aree Diritto del Lavoro e Amministrazione del Personale

Area
Diritto del Lavoro

Topic
Licenziamento

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 232

13 novembre 2024

Visualizzazioni 3164

Licenziamento durante il periodo di prova nonostante la durata relativamente breve del rapporto

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

In via generale, durante o al termine del periodo di prova le parti sono libere di recedere dal contratto senza obbligo di motivazione e senza obbligo di dare il preavviso o di pagare la relativa indennità sostitutiva.
La discrezionalità di recedere del datore di lavoro sussiste anche quando la prova sia stata effettivamente superata in modo positivo sotto il profilo professionale.
Anche in questo caso, infatti, il datore di lavoro è libero di recedere sulla base di una valutazione del comportamento complessivo del lavoratore, desumibile dalla sua correttezza e dal modo in cui si manifesta la sua personalità.

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Area
Amministrazione Personale

Topic
Giurisprudenza

Adlabor

N° 231

6 novembre 2024

Visualizzazioni 995

Licenziamento per abuso dei permessi 104
Rassegna di una giurisprudenza ondivaga
Le contromisure del datore di lavoro di fronte all’incertezza del diritto

Adlabor

La Legge 104/1992 tutela i diritti di quei lavoratori che assistono familiari affetti da una disabilità grave, garantendo loro la possibilità di fruire permessi retribuiti finalizzati all’assistenza del disabile.
Tuttavia, l'uso improprio e l’abuso dei permessi ex Legge 104 da parte del lavoratore può legittimare il licenziamento del datore di lavoro, integrando una violazione del dovere di diligenza e correttezza.

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Area
Diritto del Lavoro

Topic
Giurisprudenza

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

N° 230

30 ottobre 2024

Visualizzazioni 1254

Amministratore e dipendente di una società: cumulo di cariche

Pasquale Dui e Luigi Antonio Beccaria

Sono cumulabili la carica di amministratore e l’attività di lavoratore subordinato di una stessa società di capitali, purché sia accertata, in base ad una prova di cui è necessariamente onerata la parte che intenda far valere il rapporto di lavoro subordinato (nel caso di specie l’ente previdenziale), l'attribuzione di mansioni diverse da quelle proprie della carica sociale e il vincolo di subordinazione, ossia l'assoggettamento, nonostante la carica sociale, al potere direttivo, di controllo e disciplinare dell'organo di amministrazione della società.

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Area
Amministrazione Personale

Topic
Personale Internazionale

Luigi Rodella

N° 228

16 ottobre 2024

Visualizzazioni 852

Lavoro estero: la totalizzazione contributiva

Luigi Rodella

La nostra epoca è caratterizzata da una mobilità lavorativa transnazionale che interessa sempre di più tutti i settori e tutte le attività lavorative.
Un freno a questo fenomeno di migrazione tecnologica, è sempre stato originato dal timore della perdita di benefici legati alla sicurezza sociale acquisiti dai lavoratori nel Paese di origine, soprattutto se questa migrazione interessa lavoratori provenienti da aree particolarmente evolute nell’ambito dell’assistenza e previdenza sociale.
Per questo motivo si è reso necessario disciplinare ed omogeneizzare sia sul piano giuridico che su quello previdenziale le diverse legislazioni sociali dei Paesi interessati a questi fenomeni migratori.

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Area
Amministrazione Personale

Topic
Gestione Rapporto Lavoro

Adlabor

N° 227

9 ottobre 2024

Visualizzazioni 2868

Adibizione del lavoratore a mansioni inferiori non prevalenti: i limiti fissati dalla giurisprudenza e gli accorgimenti pratici per i datori di lavoro

Adlabor

In generale, nel nostro ordinamento il lavoratore deve essere assegnato alle mansioni per le quali è stato assunto, o a mansioni equivalenti o perlomeno a mansioni diverse ma riconducibili al medesimo livello di inquadramento contrattuale del dipendente.
L’evidente ratio della norma è garantire la tutela della professionalità e del know-how del lavoratore che subirebbe una illegittima compressione e deterioramento, laddove il datore di lavoro lo adibisca definitivamente a mansioni inferiori.
Tuttavia, la richiesta del datore di lavoro di svolgere attività di livello inferiore rispetto a quelle previste dal contratto di lavoro individuale, non costituisce un effettivo demansionamento per il lavoratore, laddove la richiesta di svolgimento di mansioni inferiori, rispetto a quelle per cui è stato assunto, non comporti una modifica totale delle mansioni originarie.

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