ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
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ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
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La Corte di Cassazione ha statuito che “È legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore in malattia che svolge attività extralavorativa idonea a pregiudicare la ripresa del servizio, poiché in contrasto con gli obblighi di correttezza e buona fede, nonché di fedeltà e diligenza”.…
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Il comporto è un istituto che prevede la facoltà per l’imprenditore di recedere dal contratto di lavoro decorso un determinato periodo.
Il datore di lavoro è tenuto a conservare il posto di lavoro e a riconoscere il trattamento di malattia “nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità”.
Ove però il lavoratore versi in malattia per un tempo prolungato è possibile, per il datore di lavoro, licenziare il dipendente per il cosiddetto “superamento del periodo di comporto”.…
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 14 maggio 2020 n. 8948, ha riconosciuto l’indennizzabilità delle patologie psichiche provocate da condotte vessatorie perpetrate ai danni del lavoratore da parte del datore di lavoro, dei superiori gerarchici o dei colleghi, altrimenti definite mobbing. Tale fenomeno, invero, volto ad estromettere il prestatore di lavoro mobbizzato dal contesto lavorativo, e che può provocare lo sviluppo di conseguenze negative di ordine psico-fisico, è ritenuto risarcibile quale violazione dell’art. 2087 c.c.…
Leggi tuttoL’Inps, in caso di indebito riconoscimento degli assegni familiari, recupera nei confronti dei datori di lavoro i relativi importi che gli stessi datori di lavoro avevano portato in compensazione con gli assegni familiari erogati ai dipendenti. In materia di assegni familiari, la normativa di riferimento è il Testo Unico delle norme concernenti gli assegni familiari (D.P.R. n. 797/1955). La suddetta normativa risulta tutt’ora vigente …
Leggi tuttoIl datore di lavoro, oltre agli strumenti gestionali, può intervenire su comportamenti inadempienti dei dipendenti anche attraverso il potere disciplinare e cioè la facoltà di sanzionare con determinati provvedimenti (richiamo, multa, sospensione) le condotte scorrette dei propri dipendenti. Ciò risulta espressamente previsto…
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