ISPER HR Review
Settimanale sul mondo HR
I suoi articoli sono stati letti 494.253 volte
ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
ISSN 3035-4420 - ISPER HR Review
L’articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) prevede che le norme disciplinari devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Un tempo, quando si sosteneva in giudizio l’illegittimità di un provvedimento disciplinare, e a maggior ragione di un licenziamento, la prima eccezione che veniva sollevata era quella della corretta affissione del codice disciplinare. E, sempre in epoca risalente, il codice disciplinare veniva ritenuto necessario anche per graduare l’entità delle sanzioni, posto che spesso i contratti collettivi erano molto generici…
Leggi tuttoNon è discriminatoria la richiesta del datore di lavoro, rivolta al dipendente che gode delle agevolazioni ex art. 33 Legge 104/1992, di fornire una preventiva programmazione dei permessi da fruire, al fine di contemperare le esigenze aziendali e quelle di assistenza del disabile…
Leggi tuttoLa Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 34720 del 16 novembre 2021, ha espresso il principio secondo cui “La "giusta causa" di licenziamento ex art. 2119 c.c., postula il concreto ed indispensabile accertamento delle condotte contestate, considerate nel loro aspetto oggettivo e soggettivo, volto a verificare.…
Leggi tutto
I dirigenti e il personale direttivo delle aziende (tipicamente i quadri, gli impiegati direttivi o specifiche categorie di lavoratori aventi potere di autodeterminazione dell’orario) non sono sottoposti ad una rigida osservanza dell’orario di lavoro.
Queste categorie trovano, secondo la dottrina prevalente, la ratio della loro esclusione dall’applicazione della disciplina dell’orario di lavoro nell’autonomia per la determinazione della quantità e della distribuzione temporale della prestazione lavorativa come riflesso del carattere fiduciario delle prestazioni svolte dagli stessi…
L’istituto della trasferta trova applicazione quando un lavoratore viene inviato in missione in località diversa da quella in cui normalmente opera.
La trasferta si distingue dal trasferimento perché è indefettibilmente caratterizzata dalla temporaneità dell’assegnazione del lavoratore ad una sede diversa rispetto a quella abituale, mentre il trasferimento implica un mutamento definitivo e non temporaneo del luogo di lavoro.
La giurisprudenza di legittimità sul punto si espressa più volte affermando che…