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ISPER LETTURE HR
In questo numero estivo della newsletter ISPER, proponiamo tre romanzi finalisti al Premio Strega 2025, scelti per accompagnare HR, formatori, coach e chiunque lavori con le persone in un viaggio narrativo fuori dal consueto.
Le storie di Rasy, Terranova e Bajani non parlano direttamente di lavoro, ma raccontano con profondità la costruzione dell’identità, le relazioni familiari e la possibilità di trasformazione.
Letture che, pur nella finzione, offrono spunti autentici per comprendere meglio sé stessi e gli altri, anche nei contesti organizzativi.
Perché raccontare, e ascoltare, resta uno strumento potente di evoluzione.
Nel contesto lavorativo odierno, le dipendenze comportamentali – spesso invisibili – minacciano il benessere organizzativo.
Workaholism, uso compulsivo dei social e abuso di sostanze sono dinamiche in crescita, soprattutto tra le donne, spesso ostacolate dallo stigma e dalla mancanza di supporto.
L’articolo invita a riconoscere queste fragilità come segnali da accogliere, non da reprimere.
Le aziende possono fare la differenza promuovendo una cultura della cura e della prevenzione, anche attraverso una formazione HR sensibile alle differenze di genere.
Dalla gestione delle neurodivergenze alla creazione di team neurodiversi, ispirati da Maureen Dunne.
Lo sapevate che una persona su cinque è neurodivergente, cioè ha un funzionamento cognitivo non conforme allo standard statistico?
E come possono le differenze cognitive influenzare il modo in cui si affrontano problemi, si interagisce con i colleghi o si gestisce il carico di lavoro?
Per comprendere meglio come possono funzionare le dinamiche di inclusione sulla base delle diversità cognitive, occorre chiarire subito il significato dei concetti di neurodiversità, neurodivergenza e modello neurotipico.
“Il modo in cui siamo condizionati nel vedere il
mondo dalla prospettiva della nostra cultura
di appartenenza è così completamente ovvio e scontato che è difficile immaginare che un'altra cultura potrebbe agire differentemente.
Solamente quando inizi a identificare quello che rende la tua cultura differente da un' altra puoi iniziare ad aprire un dialogo di
condivisione, apprendimento e, infine, di comprensione.
Ogni organizzazione - proprio come ogni essere umano - si trasforma nel tempo ed è destinata a evolvere attraverso tappe di
crescita che comportano il raggiungimento di livelli di maturità progressivi.
È indispensabile quindi per le organizzazioni padroneggiare nuovi strumenti che permettano di riconoscere il punto evolutivo nel quale si trovano e la visione trasformativa che si prefiggono, con l'obiettivo di prenderne consapevolezza, leggere il passato per traghettarsi nel futuro e accompagnare le persone a farlo