Blog sulle Certificazioni HR, Academy e PdR 125
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ISPER CERTIFICAZIONI
Abbiamo intervistato l’Ingegner Marco Zomer, auditor UNI/PdR 125, per approfondire la certificazione della parità di genere dal punto di vista di chi ne osserva l’applicazione concreta nelle organizzazioni.
Ne emerge una lettura molto chiara: la qualità del percorso non si gioca solo nel rispetto formale dei requisiti, ma nella coerenza tra piano strategico, formazione, leadership, ascolto delle persone e capacità dell’azienda di tradurre i principi in pratiche organizzative reali.
Scopri la testimonianza di Mario Fiorentini sul percorso di certificazione HR con ISPER.
Un racconto che evidenzia il valore del riconoscimento formale, del supporto ricevuto e dell’iscrizione al Registro Unico Accredia.
Quando si parla di Academy aziendali, il rischio più frequente è quello di ridurle a un insieme di corsi o a una piattaforma tecnologica.
L’esperienza di chi opera quotidianamente nella gestione dell’apprendimento in contesti industriali complessi restituisce invece un quadro molto più articolato, in cui la formazione diventa un processo continuo, strettamente intrecciato con l’organizzazione del lavoro, con l’evoluzione delle competenze e con la capacità dell’azienda di mantenere coerenza e qualità nel tempo.
Nel panorama professionale odierno, la funzione Risorse Umane è caratterizzata da un'ampia e talvolta confusa molteplicità di ruoli, titoli e definizioni.
Questa eterogeneità, se da un lato riflette la complessità crescente del settore, dall'altro rende difficile per il singolo professionista comunicare in modo univoco e credibile il proprio valore.
In questo contesto, la certificazione delle competenze secondo la norma UNI 11.803 emerge non come un semplice attestato, ma come una risposta strategica fondamentale per portare ordine e chiarezza.
È lo strumento che permette di stabilire un "minimo comun denominatore" di eccellenza, formalizzare la propria expertise, superare l'ambiguità dei titoli e costruire un vantaggio competitivo tangibile e duraturo.
La certificazione offre una validazione oggettiva e indipendente delle vostre competenze, andando oltre i limiti di un'autodichiarazione basata unicamente sul curriculum
C’è chi pensa che “chi doveva partire è già partito”.
Un’affermazione che coglie una parte del sentire comune, ma che rischia di semplificare una questione molto più articolata.
Molte aziende sono effettivamente già avviate.
Ma come conferma un HR Manager che ha concluso l’iter con successo, è proprio dopo la certificazione che inizia il lavoro più complesso: “La parte più difficile è stata tenere viva l’attenzione. Il rischio concreto è che la parità torni a essere un tema episodico, scollegato dal business”.