Mensile
ISPER PROSPETTIVE HR
Riflessioni per interpretare il cambiamento
Il crescente mismatch tra domanda e offerta di competenze richiede alla funzione HR di superare una logica centrata sulla sola ricerca di professionalità già disponibili sul mercato.
Il contributo propone una prospettiva di skill building, nella quale co-progettazione con il sistema formativo, apprendistato e misurazione dei risultati diventano strumenti per anticipare i fabbisogni, costruire competenze e favorirne lo sviluppo e la permanenza in azienda.
l'articolo affronta il tema del rapporto tra scuola e impresa superando la lettura tradizionale del mismatch come semplice distanza tra domanda e offerta.
Il contributo evidenzia come orientamento, competenze, attrattività e qualità dell’esperienza organizzativa siano oggi leve decisive per costruire un nuovo patto generazionale.
Per le Direzioni HR, il dialogo con scuole, università e territori diventa una scelta strategica, soprattutto in un contesto segnato da calo demografico e difficoltà di reperimento delle competenze.
L’articolo richiama la necessità di progettare esperienze di orientamento, PCTO, mentoring e percorsi di inserimento più credibili, misurabili e coerenti con le aspettative dei giovani e i bisogni delle organizzazioni.
In un contesto di lavoro sempre più complesso, non basta più valorizzare il talento individuale: diventa decisiva la capacità di mettere in relazione intelligenze diverse.
L’articolo, ispirandosi anche alle riflessioni di Stefano Mancuso sul mondo vegetale, mostra come cooperazione, interdipendenza e distribuzione delle funzioni siano oggi chiavi essenziali di resilienza e innovazione.
Il tema viene sviluppato guardando alla persona, ai gruppi di lavoro, alle differenze generazionali e culturali, fino al rapporto tra intelligenza umana e artificiale.
Ne emerge una visione dell’organizzazione come spazio di connessione, ascolto e apprendimento reciproco. Una lettura che invita a ripensare le competenze davvero strategiche per il futuro del lavoro.
Ispirati da:
• Massimo Mercati, L’impresa come sistema vivente. Valori, cultura e sostenibilità, Torino, Aboca Edizion, 2020.
• Innocenti Laura, Valorizzare la diversità. Creare benessere individuale e successo organizzativo attraverso l’inclusione, Milano, Franco Angeli, 2024.
• Basile Gianpaolo & Tani Mario, Il ruolo della sostenibilità e della community nei nuovi modelli di ecosistema innovativo, Padova, CEDAM, 2024.
Nel panorama contemporaneo della sostenibilità organizzativa, tre opere delineano un percorso complementare che unisce visione, cultura, strumenti e partecipazione.
Ciò che accomuna questi testi è l’idea che la sostenibilità non si esaurisca nella rendicontazione o nell’adesione formale a principi ESG, ma che sia un sistema vivente di relazioni, alimentato da valori, persone e scelte coerenti nel tempo.
In questo numero estivo della newsletter ISPER, proponiamo tre romanzi finalisti al Premio Strega 2025, scelti per accompagnare HR, formatori, coach e chiunque lavori con le persone in un viaggio narrativo fuori dal consueto.
Le storie di Rasy, Terranova e Bajani non parlano direttamente di lavoro, ma raccontano con profondità la costruzione dell’identità, le relazioni familiari e la possibilità di trasformazione.
Letture che, pur nella finzione, offrono spunti autentici per comprendere meglio sé stessi e gli altri, anche nei contesti organizzativi.
Perché raccontare, e ascoltare, resta uno strumento potente di evoluzione.