CLIMA ORGANIZZATIVO

 

 

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Un tema gestionale

Dalle ricerche di Mayo a Hawthome agli studi di K. Lewin sugli Stili di Leadership, dalle prime opere specifiche degli anni sessanta (Litwin, Stringer, Tagiuri, ecc.) e sistematizzazioni degli anni ottanta-novanta (Schneider, ad esempio) via via che si dispiega e si accentua la valenza sociopsicologica delle organizzazioni, la nozione di Clima Aziendale abbandona l'iniziale metafora di atmosfera che circonfonde i fatti organizzativi, per divenire sempre più attrezzatura concettuale ed operativa.

Le teorie più recenti e diffuse sono concordi nell'assegnare al Clima una natura composita (molte variabili) prevalentemente percettiva (visioni più che fatti) collettiva: il clima come sintesi di percezioni e rappresentazioni tendenzialmente condivise.

Come conoscerlo? Soprattutto, perché conoscerlo?

Tutte le ricerche hanno posto in evidenza come i membri di una Organizzazione non possano fare a meno di costruirsi, o comunque di usare mappe cognitive che li guidano nella lettura dei contesti e ne influenzano atteggiamenti e, comportamenti. Ed hanno confermato una correlazione sempre più stretta fra alto morale ed elevata produttività.

Il Clima Organizzativo è una di queste mappe.

Poiché appare ineludibile per gli individui percepire il Clima, è indispensabile per le Organizzazioni conoscerlo e poiché un buon Clima "serve", è necessario curarlo.

 

esempio 

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I Numeri del Servizio

La Metodologia, che sarà resa disponibile a inizio 2011, prevede tre Fasi.

METODOLOGIA DI ANALISI-INTERVENTO

  Monitoraggio delle Variabili

1ª Fase

  Diagnosi delle Condizioni

2ª Fase

  Pianificazione delle Azioni

3ª Fase

 

 

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